Il percorso del Riviera Cancún attraversa dune, mangrovie e laghi collegati da ponti in legno prima di raggiungere il clubhouse in stile messicano contemporaneo — un dettaglio che qui salta all’occhio, in una regione dove il terreno è quasi sempre piatto.
Jack Nicklaus ha disegnato il campo assecondando i dislivelli naturali del terreno: par 72, 7.060 yard, slope 135 dai tee bianchi. I fairway sono stretti e i green, molto mossi, corrono veloci: chi ci ha giocato consiglia di arrivare con qualche pallina di scorta. Alle buche 14 e 15 il mare si vede per l’intera durata del colpo, mentre tra le mangrovie che accompagnano gran parte del percorso vivono iguane e coccodrilli, spesso protagonisti dei racconti di chi torna dal giro.
Il bar del clubhouse si affaccia proprio sul green della 18: il posto giusto per rivedere lo scorecard subito dopo l’ultimo putt.
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